Giorgia Meloni vorrebbe istituzionalizzare la tortura

Pare che le forze dell’ordine siano pagate per torturare… ne prendo atto. Chi glie lo dice a quelli della Diaz?

Assassini mediatici

Qualcuno è arrivato a sostenere che la morte dei tre bambini abbandonati al loro tragico destino fosse un falso. È incredibile a che livelli arrivi la cattiveria gratuita e l’ignoranza.  Non è “idiozia”, come scrivono su Repubblica, ma complicità nelle morti che verranno.

Quando il negazionismo e l’indifferenza alla morte dei bambini vengono usati per scopi più o meno reconditi, l’azione diventa colpa. Chiunque abbia rilanciato sul web le immagini che mistificano la tragica morte di tre poveri bimbi è ugualmente colpevole e la stupidità non è un’attenuante, al contrario, somma vergogna a vergogna.

Non voglio pensare che queste persone abbiano figli, fratelli, o siano in alcun modo vicini ed affezionati ad alcun bambino, perché la loro malvagità sarebbe ancor più imperdonabile.

A Repubblica.it chiedo perché sono stati oscurati i nomi di chi ha diffuso queste orribili falsità. Sputtanateli tutti, si devono assumere la responsabilità di ciò che pubblicano.

Siano maledetti.

Queste le immagini orribilmente modificate per sostenere che la morte dei bambini era una bugia

Queste le vere foto:

La “teoria della montagna di merda” – applicazione alla politica italiana del 2018

La teoria in oggetto è stata formulata da Uriel Fanelli. Alcuni suoi scritti sono raggiungibili su questo LINK

Cerco di riassumere l’enunciato e di applicarlo ai fatti di oggi. Spero mi sia perdonata l’assenza di metodo scientifico, dopotutto la teoria stessa mi assolve.

Centomila milioni di scimmie che battono a casaccio su una tastiera per centomila milioni di anni, produrranno sicuramente il miglior romanzo della storia, ma produrranno anche una catastrofica, cataclismica, gigantesca, sterminata, MONTAGNA DI MERDA

Riassumendo il concetto e riportandolo al reale:

Un idiota può produrre più merda di quanta tu possa spalarne

l’affermazione era da principio riferita alla situazione in cui un complottista affermava con assoluta semplicità una boiata colossale (es: scie chimiche) ed all’estrema complessità che richiede la dimostrazione della verità contraria.

In sostanza un idiota o una persona in malafede ha buon gioco nel dire davanti ad un pubblico vasto che i vaccini fanno più danni di quanti ne risolvono, perché sa che per smentirlo occorre un esperto, e che mediaticamente una spiegazione circostanziata di 30 minuti è meno attraente di una sparata sensazionalistica di 30 secondi. Inoltre se l’esperto medico smonta la teoria anti vaccini, l’idiota può sempre controbattere dicendo che “studi statistici” dimostrano la sua tesi, e allora occorrerà un secondo esperto (questa volta uno statistico) che dimostri il contrario, e così via…

La stessa teoria può oggi essere applicata ad altri tipi di affermazioni idiote o volutamente false. Tutti ricorderete che “gli immigrati ricevono 32 Euro al giorno e stanno in albergo a spese nostre”, è facilissimo dirlo, meno agevole dimostrare il contrario. Il problema maggiore tuttavia è che anche se dimostri il contrario l’idiota non ti capisce.

Come sostiene Fanelli c’è un errore di base nell’idea di smontare la bufala (debunking): chi si propone di informare meglio ha studiato. Chi va informato no. L’ipotesi ottimistica dei debunkers è che basti informare per far capire. Questa è la stessa idea dei ciarlatani, che dicono sempre la stessa cosa: “informatevi”, senza nessuno che dica loro: no, informarsi non serve ad un cazzo, quel che serve e’ studiare.

Siamo arrivati al punto: per capire quanto idiote sono le affermazioni di questi giorni fatte dai nostri ministri non basta informarsi, bisogna studiare! Per capire l’effetto positivo che un’immigrazione  ben gestita può avere, soprattutto in fase di decrescita demografica, bisogna studiare Demografia, Economia, Sociologia. Per capire l’effetto di una facile istigazione all’odio razziale bisogna studiare la Storia.

Se la “buona scuola” non ci insegna un cazzo, dobbiamo integrare con l’impegno individuale e collettivo a migliorare la nostra formazione e la nostra cultura, perchè:

è più facile produrre una montagna di merda che scrivere un buon romanzo

Saviano risponde alle minacce di Salvini: “Ministro della malavita”

Quando la voce della ragione si alza per contrastare le urla della prepotenza il confronto risulta impari alle orecchie di chi ascolta con onestà  intellettuale. Saviano dice con forza che bisogna scegliere, prima che sia troppo tardi, se iniziare a pensare o affidarsi all’odio ed alla prevaricazione.

Per me la scelta è semplice.

 

Le nuove leggi razziali – l’importanza di opporsi

Per molto tempo il blog è rimasto inattivo, forse per pigrizia o forse perché anche io sono stato trascinato dal continuo gioco al ribasso dell’impegno civile. Sembra che nessuno abbia più voglia di pensare e quelli che ancora ci riescono non hanno voglia di parlare, ma alla pochezza di pensiero ed al mutismo (interessato o determinato dall’ignavia), è dovuta la crescita e l’affermazione, nel passato, del pensiero fascista e della deriva razzista.

Ieri Salvini ha ipotizzato un censimento razziale per individuare i rom presenti nel territorio nazionale (distinguendo tra quelli che fortunatamente potremo cacciare e quelli che “purtroppo” siccome italiani, dovremo tenerci). Oggi la Meloni rincara la dose dicendo che “i nomadi devono nomadare”. La questione è seria e ricorda molto da vicino il R.D.L. 7 settembre 1938, n. 1381 – “Provvedimenti nei confronti degli ebrei stranieri”, ma pochi se ne accorgono, non quelli che giustificano Salvini dicendo che “è solo una sparata delle sue”, né quelli che da un’opposizione inesistente gridano allo scandalo senza dare alle parole il peso dell’impegno.

Sono spaventato, e concordo con l’articolo con cui Saviano sull’Espresso ci esorta a “ribellarci a chi fonda la politica sul cinismo”. La mia piccola, ma non inutile ribellione è la riapertura di questo blog, con la speranza di contrastare, per quel che posso, la vacuità del pensiero omologato e la pigrizia dei ragionamenti semplificati in 280 caratteri. La sintesi è una gran cosa ma la ragione non può essere compressa in un tweet.

Per riflettere:

Provvedimenti nei confronti degli ebrei stranieri

loading
×