Fake News – la calunnia, esempio tipico di “bufala” dannosa

Un esempio di Fake News che tempo fa ha spopolato e che è stata ampiamente sbugiardata da parecchi siti d’informazione (oltre che dalla persona danneggiata), è quella che ha coinvolto la Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini.

Si tratta di una delle tipologie più dannose di Fake News: la calunnia.

La definizione più generica di calunnia è:

Diceria o imputazione coscientemente falsa e diretta a menomare l’integrità morale o la reputazione altrui

 

In tale definizione rientra pienamente l’affermazione riportata nella seguente immagine

Anche in questo caso ad un occhio vigile ed a una mente logica è agevole riconoscere i tratti della Fake news:

  1. Una foto rubata: si tratta dell’attrice Krysten Ritter (mentre interpreta il ruolo di Jessica Jones nell’omonima serie Netflix), e non ,come asserito, della sorella dell’On.Boldrini.
  2. Scrittura imprecisa: spesso la povertà intellettuale degli autori di questo tipo di Fake News si riflette nella povertà di linguaggio ed in una scrittura quantomeno approssimativa.
  3. …”e nessuno ne parla”: la presenza di quest’espressione è tipica delle Fake News, serve ad incrementare l’indignazione delle vittime (in questo caso secondarie) che cascano nella trappola.
  4. Mancanza di firma: nessuno assume la responsabilità diretta dell’informazione, molti la condividono immaginando (in buonafede o in malafede), che la responsabilità non gravi sul divulgatore.

 

QUI un link per approfondimenti sulla notizia e un’intervista all’On. Boldrini

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