Le nuove leggi razziali – l’importanza di opporsi

Per molto tempo il blog è rimasto inattivo, forse per pigrizia o forse perché anche io sono stato trascinato dal continuo gioco al ribasso dell’impegno civile. Sembra che nessuno abbia più voglia di pensare e quelli che ancora ci riescono non hanno voglia di parlare, ma alla pochezza di pensiero ed al mutismo (interessato o determinato dall’ignavia), è dovuta la crescita e l’affermazione, nel passato, del pensiero fascista e della deriva razzista.

Ieri Salvini ha ipotizzato un censimento razziale per individuare i rom presenti nel territorio nazionale (distinguendo tra quelli che fortunatamente potremo cacciare e quelli che “purtroppo” siccome italiani, dovremo tenerci). Oggi la Meloni rincara la dose dicendo che “i nomadi devono nomadare”. La questione è seria e ricorda molto da vicino il R.D.L. 7 settembre 1938, n. 1381 – “Provvedimenti nei confronti degli ebrei stranieri”, ma pochi se ne accorgono, non quelli che giustificano Salvini dicendo che “è solo una sparata delle sue”, né quelli che da un’opposizione inesistente gridano allo scandalo senza dare alle parole il peso dell’impegno.

Sono spaventato, e concordo con l’articolo con cui Saviano sull’Espresso ci esorta a “ribellarci a chi fonda la politica sul cinismo”. La mia piccola, ma non inutile ribellione è la riapertura di questo blog, con la speranza di contrastare, per quel che posso, la vacuità del pensiero omologato e la pigrizia dei ragionamenti semplificati in 280 caratteri. La sintesi è una gran cosa ma la ragione non può essere compressa in un tweet.

Per riflettere:

Provvedimenti nei confronti degli ebrei stranieri

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